La muta del cane non la comanda il freddo, la comanda la luce. Il MSD Veterinary Manual la mette in due righe: i cani «normalmente perdono il pelo all'inizio della primavera e all'inizio dell'autunno», e «possono perderlo anche in risposta ai cambiamenti di temperatura o di quantità di luce». Per questo a metà settembre il divano si riempie prima che arrivi il primo freddo: le giornate si sono già accorciate, e il mantello ha già ricevuto l'ordine.
Qui sotto c'è quello che serve sapere in ordine di utilità: quanto dura, perché in casa sembra non finire mai, come distinguere la muta dalla perdita di pelo che invece va fatta vedere, e i tre strumenti che cambiano davvero quanto pelo finisce per terra.
Indice dei contenuti
- ●Quanto dura la muta del cane
- ●La muta del cane in inverno: perché in casa non finisce mai
- ●Perdita di pelo a ciuffi: muta o no?
- ●Quando la perdita di pelo va fatta vedere
- ●Cosa serve davvero: tre strumenti, non dieci
- ●Gli integratori per il pelo: cosa dice la fonte, e cosa no
- ●La muta in sei punti
- ●Domande frequenti
- ●Il cane perde pelo a settembre: è presto per la muta d'autunno?
- ●Si può accelerare la muta del cane?
- ●Il cane perde pelo e si gratta: è la muta?
- ●Il cane perde pelo a chiazze ma non si gratta: cosa può essere?
- ●Le razze che «non perdono pelo» fanno la muta?
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Quanto dura la muta del cane
La risposta onesta è che nessuna fonte veterinaria dà un numero di settimane, e chi lo dà lo prende dall'esperienza, non da uno studio. Nella pratica di chi toeletta si parla di alcune settimane per la muta principale, quella di primavera in cui cade il sottopelo invernale, e di un periodo più breve in autunno, quando il mantello estivo lascia il posto a quello fitto.
Tre cose la allungano o la accorciano, e le elenca lo stesso MSD: «la crescita del pelo è influenzata da nutrizione, ormoni e cambio di stagione». Un cane che mangia poco e male, una cagna in calore o dopo il parto, un cane anziano con la tiroide che rallenta: in tutti questi casi la muta dura di più o non si chiude bene, e il pelo resta opaco.
Conta anche la razza. Un cane a doppio mantello, come il pastore tedesco, l'husky, il labrador o il golden, ha un sottopelo lanoso che si stacca a blocchi: la sua muta è la più visibile e la più lunga. Un cane a pelo singolo, come il barboncino o il maltese, ha un ciclo di crescita continuo e perde pelo tutto l'anno in quantità minime: per lui la muta stagionale quasi non esiste, e in cambio va tosato.
La muta del cane in inverno: perché in casa non finisce mai
È la domanda più frequente dopo «quanto dura», e ha una risposta scomoda. Il segnale che avvia la muta è la variazione di luce e temperatura, e un cane che vive in casa vede sempre la stessa luce artificiale e sempre gli stessi venti gradi. Il suo corpo non riceve mai una stagione netta, e allora perde pelo un po' per volta, tutto l'anno, con due picchi appena accennati.
Non è un problema di salute, è un problema di calendario: non c'è una muta da «far passare», c'è una perdita continua da governare con la spazzola. Chi ha un cane che dorme fuori, o in un garage non riscaldato, vede invece la muta classica, corta e violenta, con il sottopelo che viene via a manciate in due o tre settimane.
Perdita di pelo a ciuffi: muta o no?
Il pelo che viene via a ciuffi, con la pelle sotto normale, è il quadro tipico della muta a doppio mantello: il sottopelo si stacca in blocchi feltrati, soprattutto su fianchi, cosce e collo, e passando la mano ne resta un batuffolo. Se la pelle sotto è pulita, non arrossata, senza forfora e senza odore, e il cane non si gratta, è muta.
Il pelo che viene via a chiazze, con la pelle sotto che si vede, non è muta. MSD definisce l'alopecia come «la mancanza parziale o completa di peli in aree dove normalmente sono presenti»: la muta assottiglia il mantello in modo uniforme, non lascia buchi. Una zona senza pelo, tonda o irregolare, su un cane che per il resto ha il mantello a posto, va guardata da vicino e poi fatta vedere.
La regola che MSD mette prima di tutte le altre è questa: «se un cane perde pelo e si gratta molto in quella zona, il prurito va indagato per primo». Cioè prima delle spazzole, prima degli shampoo, prima degli integratori. Su perché il cane si gratta sempre c'è la mappa: dove si gratta dice più del quanto, e la prima casella da chiudere sono le pulci, anche quando non si vedono.
Quando la perdita di pelo va fatta vedere
Quattro quadri che non sono muta, e in cui aspettare che «passi» costa tempo:
- Chiazze simmetriche sui fianchi, senza prurito, spesso con il cane che ingrassa, beve di più o è più fiacco. È il quadro che fa pensare a un problema ormonale: MSD cita fra le cause che rallentano il follicolo gli «squilibri ormonali (come l'ipotiroidismo)». Si diagnostica con un esame del sangue, non con lo sguardo.
- Pelo che si dirada attorno agli occhi e sul dorso del naso, con forfora abbondante e senza prurito, in un cane che vive o è stato in zone dove c'è il flebotomo. È uno dei primi segni cutanei della leishmaniosi, e su i sintomi iniziali della leishmaniosi c'è scritto perché proprio l'assenza di prurito è il dettaglio che conta.
- Chiazze tonde, con la pelle squamosa o con crosticine, a volte su un solo punto. Infezioni della pelle, funghi, acari: MSD le mette fra le malattie che «danneggiano direttamente il fusto del pelo o il follicolo». Alcune si trasmettono alle persone, e questo da solo giustifica una visita rapida.
- Mantello opaco, secco, che cade ovunque e non ricresce bene, in un cane che mangia poco o mangia male. MSD indica le «carenze nutrizionali (in particolare proteiche)». Qui il primo passo è guardare la ciotola, non il flacone di integratore. Un cane che non mangia le crocchette ma mangia altro spesso mangia, ma non abbastanza proteine.
Tutto il resto, cioè il cane che sta bene, non si gratta, ha la pelle pulita e riempie casa di pelo due volte l'anno o un po' per volta tutto l'anno, è muta. E la muta non si cura: si gestisce.
Cosa serve davvero: tre strumenti, non dieci
Il pelo che il cane perde in muta è già staccato dal follicolo: sta solo aspettando di cadere. Lo strumento giusto lo raccoglie prima che finisca sul pavimento, e si sceglie per tipo di pelo, non per taglia.
Per il doppio mantello, cioè per chi ha il sottopelo, lo strumento è il rastrello da sottopelo, e il riferimento resta il FURminator deShedding per cani. La lama entra nel pelo di copertura senza tagliarlo e tira via il sottopelo morto: una passata a settimana fuori dalla muta, due o tre durante. Si sceglie per lunghezza del pelo, sopra o sotto i cinque centimetri, prima ancora che per peso. Non si usa sui cani a pelo singolo, e non si insiste sullo stesso punto: se la pelle si arrossa, si è esagerato.
Per il pelo lungo che si annoda, prima del rastrello serve il cardatore, che scioglie i nodi e apre il mantello. Il cardatore Soft Ferribiella ha le punte protette, che sulla pelle sottile di un cane piccolo o anziano fanno la differenza fra una spazzolata e un fastidio. Si passa nel senso del pelo, a strati, sollevando il pelo con l'altra mano.
Per il pelo corto e per chi vuole meno pelo in aria, la novità di quest'anno è la spazzola a vapore: una spazzola con un piccolo serbatoio che spruzza una nebbia d'acqua a temperatura ambiente mentre si pettina. Non è vapore caldo, il nome è di marketing. La Oruspro Spazzy è quella che si trova nei negozi italiani per cani. Il pelo bagnato pesa e non vola: è tutto qui il vantaggio, e vale sul pelo corto e medio. Sul sottopelo non fa niente: lì serve il rastrello. Si riempie solo con acqua, mai con oli essenziali o profumi.
Il bagno, durante la muta, aiuta a staccare il pelo morto tutto insieme, a patto di spazzolare bene prima, perché l'acqua infeltrisce i nodi che ci sono già. Uno shampoo pensato per la muta, come il FURminator deShedding Ultra Premium, non ferma niente: ammorbidisce il mantello e rende più facile la spazzolata dopo l'asciugatura. Quante volte lavarlo, e perché troppo spesso peggiora le cose, sta su ogni quanto lavare il cane.
Gli integratori per il pelo: cosa dice la fonte, e cosa no
Qui va detta una cosa che i negozi non dicono. Nella scheda MSD sulla struttura della pelle, la nutrizione compare come fattore che influenza la crescita del pelo, e nella scheda sull'alopecia la carenza nominata è quella proteica. Non ho trovato, nelle fonti lette per questo articolo, un'indicazione per gli integratori di omega 3 e 6 in un cane sano in muta stagionale. Questo non vuol dire che non servano a niente: vuol dire che la muta di un cane che mangia un alimento completo non è, di per sé, una ragione per comprarli. Se il mantello è opaco e secco fuori dalla muta, la domanda giusta è al veterinario, e riguarda la dieta prima che il flacone.
La muta in sei punti
- Due picchi l'anno, inizio primavera e inizio autunno, avviati da luce e temperatura più che dal freddo in sé.
- In casa, con luce artificiale e riscaldamento, i picchi si appiattiscono e il cane perde pelo tutto l'anno: è normale.
- Nessuna fonte veterinaria dà una durata in settimane. Razza, alimentazione, ormoni ed età la cambiano.
- A ciuffi con la pelle sotto normale: muta. A chiazze con la pelle scoperta, o con prurito: non è muta, si fa vedere. Il prurito si indaga per primo.
- Lo strumento si sceglie per tipo di pelo: rastrello per il sottopelo, cardatore per il pelo lungo, spazzola a vapore per il pelo corto e per non alzare pelo in aria.
- Gli integratori non sono la risposta alla muta di un cane sano che mangia bene.
Domande frequenti
Il cane perde pelo a settembre: è presto per la muta d'autunno?
No. MSD colloca la muta all'inizio dell'autunno e la lega ai cambiamenti di luce, non di temperatura: a metà settembre le giornate si sono già accorciate di più di due ore rispetto al solstizio di giugno, e il mantello risponde a quello. Il freddo arriva dopo.
Si può accelerare la muta del cane?
Non si accelera il ciclo del pelo, si raccoglie prima quello che è già morto. Spazzolare ogni giorno nelle settimane di picco e fare un bagno a metà muta sono le due cose che tolgono più pelo in meno tempo. Tosare un cane a doppio mantello per «saltare» la muta è un errore: il sottopelo ricresce male e la copertura contro sole e freddo si perde.
Il cane perde pelo e si gratta: è la muta?
Il prurito non fa parte della muta. MSD è esplicito: quando c'è perdita di pelo con grattamento intenso, «il prurito va indagato per primo». Si parte dalle pulci, con un pettine a denti fitti, e si legge perché il cane si gratta sempre.
Il cane perde pelo a chiazze ma non si gratta: cosa può essere?
Le cause senza prurito sono quelle ormonali, alcune infezioni e, nelle zone dove c'è il flebotomo, la leishmaniosi. Sono tutte diagnosi da esame, non da sguardo, e nessuna si aggiusta con una spazzola. È il caso in cui aspettare la fine della muta fa solo perdere settimane.
Le razze che «non perdono pelo» fanno la muta?
Nessun cane non perde pelo. Barboncino, maltese, bichon e simili hanno un pelo a crescita continua che cade in quantità minime e resta impigliato nel mantello invece di finire per terra: per questo sembrano non perderne, e per questo vanno tosati e spazzolati spesso, altrimenti si infeltriscono.


